Quale miglior periodo per parlare di bollicine e metodo classico?

Negli ultimi due anni, in Italia, abbiamo avuto una crescita importante in termini di spumanti prodotti con metodo classico, di cui la declinazione più interessante è sicuramente legata alle etichette realizzate utilizzando i numerosi vitigni autoctoni italiani.

Perché allora, con la cena della Vigilia di Capodanno alle porte, non cogliere l’occasione per provare nuove etichette?

A questo proposito, rimanendo nei miei confini regionali, vi consiglio 5 etichette prodotte in Puglia, da vitigni “nostrani” come il negroamaro, il susumaniello, il bombino bianco ed altri.

Inoltre, dobbiamo ammettere che in un periodo dove i produttori faticano a causa dell’assenza della ristorazione, e nello stesso periodo in cui anche i budget di noi appassionati diminuiscono, preferire i “piccoli” vignaioli è una scelta etica utile anche per il portafoglio.

Insomma, mettiamo da parte i soliti sans année francesi e nostrani, uscendo dalle nostre zone di comfort e arriviamo al dunque.
Iniziamo decisi, menzionando Cantine D’Araprì: sicuramente è l’azienda pugliese più conosciuta per le bollicine, hanno prodotto solo e soltanto metodo classico, nei loro 40 anni di storia vinicola ed all’interno della splendida cantina estesa sotto le strade del centro storico di San Savero. Se siete in zona, non perdete l’occasione per visitarla.
Intanto, qui trovate l’intervista che ho realizzato ad Aprile in cui si raccontano!

Il mio D’Araprì del cuore è RN, sigla che sta per Riserva Nobile. Ottenuto al 100% dal vitigno Bombino Bianco, tipico della zona,
è un prodotto in cui troverete grande equilibrio e complessità, unite ad una beva sorprendente.
Gli abbinamenti sono molteplici e mai scontati, vi suggerisco di optare per piatti di mare strutturati e formaggi importanti.

Facciamo poco più di 170 km e ci fermiamo a Gravina in Puglia, per visitare Colli Della Murgia.
Un’azienda che negli ultimi anni si sta facendo notare parecchio, sfornando vini molto interessanti legati a terroir e territorio.
In tema di bollicine, il metodo classico ha il nome Amore Protetto: il vitigno è il Minutolo, conosciuto per la sua ricchezza aromatica; nonostante questo al palato avremo un vino incredibilmente fresco, molto sapido e molto minerale, a ribadire il territorio dove nasce e dove si eleva per 48 mesi.

Dirigendoci verso il Salento e fermandoci nella parte “alta” dello stesso, a Brindisi, non posso non menzionare Tenute Rubino, azienda dinamica come le sue “guide” Luigi Rubino e la moglie Romina.
Da diversi anni hanno sposato il Susumaniello in modo totale, un vitigno ritrovato dopo una lunga assenza con cui l’azienda, ha realizzato il Sumarè, in 3 declinazioni, differenziando anche la permanenza sui lieviti: 30, 42 e 60 mesi.
Bollicine rosè, devono essere assaggiati tutti, senza preferenze e con attenzione, sforzandosi di ricordare che siamo in Puglia, anche se degustando non ci crederete.

Abbinamenti? Frisa tipica ben condita con le eccellenze locali, carpacci di mare e formaggi pugliesi importanti. Volete esagerare, allora ordinate il sushi. Mi è venuta voglia di stapparne uno…


Se siete ancora più coraggiosi e volete continuare il viaggio più a Sud, sempre nel Salento, dovete inserire Alezio fra le destinazioni, per poter raggiungere Rosa Del Golfo e le sue eccellenze. Qui potremo puntare lo sguardo sull’etichetta Brut Rosè.
Nasce dal più famoso dei vitigni salentini, il Negroamaro, oltre che da vigneti coccolati da decenni dalla famiglia Calò.
Frutti rossi, beva piacevole ed un elegante colore rosa, accompagneranno pesce e crostacei, in scioltezza.

Non ne avete abbastanza?

Allora concludiamo questo viaggio a Salice Salentino bussando alle porte dell’azienda Leone De Castris, qui nacque il Five Roses, primo rosato pugliese ed italiano, che si presta per dar vita al Five Roses Anniversario Metodo Classico.
Anche in questo caso il negroamaro (ed un po’ di malvasia nera) prendono di spuma e dopo 48 mesi sui lieviti ci regalano un metodo classico dal perlage finissimo, racchiuso in un rosa antico con riflessi ramati, completato da sentori eleganti di frutti rossi e crosta di pane.

Vi avrò convinti ad assaggiare almeno una di queste eccellenze? Non lo so, ma lo spero, così come mi auguro di sapere la vostra.

Buon 2021 wine lovers, a presto!

Andrea

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